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Venerdì sera al Museo - luglio/agosto 2014

Venerdì sera al Museo
Luglio 2014:
ogni venerdì fino alle ore 22.00 si potranno visitare gli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta, il Museo di Capodimonte e la Certosa e Museo di San Martino
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Agosto 2014:
ogni venerdì fino alle ore 22.00 si potranno visitare gli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta, il Museo di Capodimonte, la Certosa e Museo di San Martino e Castel Sant’Elmo
Le biglietterie chiudono un’ora prima

 
Orario musei dipendenti Venerdì 15 agosto 2014

Orario musei dipendenti Venerdì 15 agosto 2014

Reggia di Caserta: 8.30-22.00*
Museo di Capodimonte: 14.00-22.00*
Museo di San Martino: 8.30-22.00*
Castel Sant’Elmo: 8.30-22.00*
Museo Duca di Martina: 8.30-14.00; Parco della Floridiana: 8.30-19.00
Museo Pignatelli: 8.30-14.00
Monumento dei Girolamini: 9.00-14.00
Certosa di San Giacomo: 9.00-14.00
*in occasione del prolungamento serale dei venerdì

 
Apertura serale di venerdì

Visite serali agli Appartamenti Storici della Reggia di Caserta ogni venerdì dalle 20 alle 22.

A partire dal 4 luglio 2014, tutti i venerdì del mese, gli Appartamenti storici della Reggia saranno aperti dalle 20 alle 22 (ultimo ingresso ore 21,15).

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Museo della Reggia di Caserta

Direzione  Antonella Cucciniello
Sede  Palazzo Reale 81100 Caserta
telefono  0039.0823.277111

fax 0039.0823.354516

email  sspsae-nap@beniculturali.it
PEC:  mbac-sspsae-nap@mailcert.beniculturali.it

POLO MUSEALE DELLA CITTÀ DI NAPOLI E DELLA REGGIA DI CASERTA

Soprintendente Fabrizio Vona

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Il Palazzo

Nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) decise di erigere la reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli, ormai autonomo e svincolato dall’egida spagnola. La scelta del luogo dove sarebbe sorta la nuova capitale amministrativa del Regno cadde sulla pianura di Terra di Lavoro, nel sito dominato dal cinquecentesco palazzo degli Acquaviva. Il progetto per l’imponente costruzione, destinata a rivaleggiare con le altre residenze reali europee, fu affidato, dopo alterne vicende, all’architetto Luigi Vanvitelli (1700-1773), figlio del più importante pittore di vedute, Gaspar Van Wittel, già attivo a Roma sotto Benedetto XIV nel restauro della cupola di S.Pietro.

La costruzione della Reggia ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid. Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo , come veniva denominata all'epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicchè alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall'essere completati. Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale.

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The Royal Palace

In 1750 Charles of Bourbon (1716-1788) decided to build the Royal Palace as ideal center of the new Kingdom of Naples, by that time autonomous and released from Spanish aegis. The choice of the location, where it would rise the new kingdom’s  administrative capital, fell on the plains of Terra di Lavoro, in the site dominated by the sixteenth century Acquaviva palace. The project for the majestic building, intended to compete with others European royal residences, was committed, after various events, to architect Luigi Vanvitelli (1700-1773), son of the most important landscape painter, Gasper Van Wittel, formerly active in Rome under Benedetto XIV in dome of S. Pietro restoration.

The building of the Royal Palace began with the laying of the foundation stone on January 20th, 1752 and proceeded with alacrity until 1759, when  Charles of Bourbon, after the death of  the King of Spain, left the kingdom of Naples to reach Madrid. After Charles’s departure, the construction works of the “new Palace”, named like this at that time the Royal Palace, suffered a considerable slowdown, so at the death of Luigi Vanvitelli in 1773, they were far from being completed.  Carlo Vanvitelli, Luigi’s son, and subsequently other architects, trained at the Vanvitelli’s school, carried out this great royal residence in the next century.

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