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Sant'Angelo in Formis - Basilica benedettina di San Michele Arcangelo


Nei pressi di Caserta, sorge la basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis, dedicata all’Arcangelo Michele. Le origini dell’edificio sono tuttora ignote, anche se gli studiosi tendono ad attribuire la fondazione ai Longobardi, come si deduce dalla dedica e da alcuni elementi, come un capitello a “fibula alveolata” trasformato in acquasantiera. L’edificio appare espressamente menzionato, per la prima volta, in un documento della prima metà del X secolo, con cui il vescovo di Capua, Pietro I, concesse ai monaci dell’abbazia di Montecassino, la chiesa di San Michele Arcangelo, prima detta ad arcum Dianae nei documenti coevi, poi, in quelli successivi, ad Formas, e, infine, Informis, o in Formis. L’edificio è a tre navate e segue il modello architettonico benedettino – cassinese con l’abside centrale più larga e più alta dei laterali. Il portico (o nartece) antistante la facciata precede un portale di gusto tipicamente cassinese. Di grande interesse è il ciclo di affreschi che abbellisce l’interno dell’edificio.

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Sant'Angelo in Formis - Facciata della Basilica benedettina di San Michele Arcangelo (sec. X)

 

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Il giudizio Universale, particolare con Apostoli (sec.XI) controfacciata