Benevento - Duomo
Il maestoso Duomo di Benevento, fondato nel VII secolo d.C. e consacrato al tempo del vescovo Davide (782-7969), sorge nel centro storico della città. Raggiunse le dimensioni odierne con la riedificazione dell'VIII secolo, che trasformò l'antica chiesa nella cripta della nuova. Nel corso dei secoli il tempio fu rifatto, ampliato, trasformato diverse volte, e per questo non ebbe mai unità di stile, non fu mai l'espressione artistica di una determinata epoca. In seguito ai bombardamenti verificatesi durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui andò parzialmente distrutto, il duomo fu nuovamente ricostruito negli anni cinquanta del secolo scorso su progetto dell’architetto veneto Paolo Rossi De Paoli e dell’antica struttura vennero recuperate soltanto la facciata duecentesca, il campanile del 1280 e la Cripta. La facciata, imponente e composita, risale alla fine del XIII secolo: interamente in marmo bianco si sviluppa su due ordini, quello inferiore, dove campeggiano sei arcate cieche e quello superiore, in cui è presente una loggia con tre oculi. Importanti sono i tre portali: la porta di Bronzo, la cosiddetta Janua major, recentemente restaurata, è costituita da 72 formelle, raffiguranti scene della vita di Cristo e i Vescovi Suffraganei. Il campanile, quadrato e possente, a blocchi di pietra bianca e ornato da due bifore in stile gotico, fu innalzato dall'arcivescovo Romano Capodiferro nel 1279, come attesta un'epigrafe sulla facciata est; in seguito fu restaurato dal vescovo Orsini. La cripta, che oggi ospita il museo Diocesano, presenta un'abside spaziosa e due navate comunicanti poste su livelli diversi. Di notevole interesse sono gli affreschi qui conservati dedicati a San Barbato, risalenti al X secolo d.C. e altri affreschi del XIV secolo d.C. oltre al pavimento in opus sectile. L'interno del Duomo, ricostruito dopo la guerra, è diviso in cinque navate, separate da colonne; il presbiterio è sopraelevato e l'arco trionfale è riccamente istoriato.

Duomo - Facciata





