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Benevento - Rocca dei Rettori

Costruita nel 1321 sull’area  di un’antica fortezza longobarda su modello delle grandi costruzioni militari francesi di Avignone e di Carcassonne , la Rocca sorge nel punto più elevato del centro storico di Benevento.  La sua attuale denominazione trae origine nel medioevo, quando divenne sede dei governatori( rettori) pontifici.  Ad essa sono legati molti avvenimenti storici. Tra le sue mura fu tenuto prigioniero Muzio Attendolo Sforza di Cotignola; nel 1443 vi fu insediato il Gran Parlamento del Regno; vi dimorarono l’umanista Traiano Boccalini, Stefano Borgia e Gioacchino Pecci, il futuro papa Leone XIII. L’aspetto attuale è il risultato di numerosi interventi succedutisi nel corso dei secoli . L’edificio si compone di due corpi distinti: il torrione angolare ed il Palazzo dei Governatori pontifici a pianta rettangolare con cortile interno. Il torrione,  di epoca longobarda , era in realtà il castello vero e proprio( e per questo è  detto anche Castrum novum) . Alto 28 metri a pianta poligonale, fu costruito con materiale di spoglio  proveniente da edifici di età romana; lungo le sue pareti si aprono bifore ogivali. Il Palatium, che è quello che ha subito maggiori interventi di trasformazione, accanto a particolari  di epoca molto più antica, come i barbacani, presenta elementi neoclassici come le finestre incorniciate e il colonnato sormontato da un timpano ,davanti ad una vetrata che si apre sul cortile. La costruzione si sviluppa su tre piani: il piano terra occupato dalle segrete; un doppio scalone conduce al primo piano organizzato in ampi saloni con soffitti in legno; al secondo piano torri di guardia danno  accesso  al terrazzo con ampia vista sulla città. Una rampa conduce al giardino posteriore, che accoglie un lapidario e diversi frammenti architettonici di epoca romana.  Attualmente è sede dell’Amministrazione Provinciale, mentre il Castello ospita la sezione storica del Museo del Sannio.

 

Facciata della Rocca dei Rettori