Complesso delle Fabbriche Reali di Caserta
Il complesso monumentale settecentesco di Caserta comprendente la Reggia, il Parco, il Giardino Inglese, il territorio dell’antica colonia di S. Leucio e l’intero acquedotto Carolino è stato inserito nel 1997 nell'Elenco del Patrimonio mondiale dell'UNESCO per il suo eccezionale valore culturale e il suo inserimento è stato così motivato: (i) Il complesso monumentale di Caserta rappresenta il capolavoro del genio creativo dell’architetto Luigi Vanvitelli, al quale il re Carlo di Borbone affido’ nel 1750 la realizzazione di quella che doveva divenire la nuova capitale del regno di Napoli, al cui centro pose la grande reggia, simbolo della potenza e della ricchezza della monarchia Borbonica
(ii) Da un punto di vista architettonico la reggia, mirabile esempio di sintesi tra le tradizioni scenografiche barocche ed i nuovi influssi neoclassici, è un’opera eccezionale che ha fortemente influenzato lo sviluppo urbanistico, architettonico e paesaggistico dei borghi e delle aree limitrofe.
(iii) Anche se il progetto della nuova capitale non fu mai realizzato, l’impianto urbanistico del complesso con il suo eccezionale sviluppo rettilineo, al centro di un’area caratterizzata dalla presenza di numerosi siti reali , poi trasformati in poli produttivi, costituisce una testimonianza di enorme interesse per la storia della civiltà settecentesca italiana.
(iv) L’esperienza della colonia di S. Leucio rappresenta una tappa fondamentale della cultura illuministica settecentesca e dello sviluppo industriale e tecnologico nel territorio campano, sul quale ancora oggi operano opifici e industrie che si richiamano all’antica attività manifatturiera.
Al fine di tutelare completamente l’assetto del sito e consentire l’attuazione di interventi di salvaguardia e restauro ambientale, richiesti dall’UNESCO, l’intero complesso è stato dotato di una fascia di rispetto, vincolata ai sensi della legge 1497/39 , estesa all’intero perimetro del sito ed ai monti Tifatini, che costituiscono lo sfondo paesaggistico del parco e dei borghi di S. Leucio e Casertavecchia.
Per tutta l’area sottoposta a vincolo è stato poi redatto il Piano Paesistico Territoriale (approvato dal Ministero per i Beni e le attività Culturali nel 2000), che ha indicato la zonizzazione delle singole aree e gli interventi realizzabili in relazione alle caratteristiche da preservare ed alla condizione di degrado del contesto ambientale e al valore dei manufatti architettonici presenti. E' in fase di redazione il piano di gestione dell'intero sito ai sensi della L. 77/2006.





